lunedì 8 novembre 2010

Normal

L'autunno è arrivato di fretta. Evidentemente laddove stava prima aveva un pò troppo rotto i coglioni e l'hanno cacciato via a calci.
Aria fredda, tutti mezzi alluvionati (e la cremagliera chiusa, che nervi), Benagol a palla quando serve.
Guardandosi intorno, cosa succede? Siamo alluvionati, si, ed allo stesso tempo ci ritroviamo uno Stato che sta franando su se stesso. Politicamente e, soprattutto, culturalmente.
Siamo arrivati praticamente all'apologia dell'egoismo, della fervida voglia di apparire in vetta ad una sorta di catena alimentare. Una catena alimentare che, fondamentalmente, manco esiste più. Creata dalla noia, dalla monotonia, da una consapevolezza del proprio futuro ormai più che latitante.
In quei piani alti continuate a pensare alle intercettazioni, a pararvi il culo dalla giustizia che costantemente usate per pulirvi la bocca delle vostre parole gettate a ridicolizzare un'intera nazione. Creare futuro? Manco per idea. Basta trovarsi le tasche piene..
Non lamentatevi poi del prosperare della malavita e della bassezza culturale di tanti (fortuna divina, non tutti) giovani.

"Sullen and bored the kids stay, and I wish they rush away, each day..
Sullen and bored the kids play, and I wish they rush away, each day.."

domenica 4 luglio 2010

04.07.2010

Non ne sono caduti asteroidi nel 1991, nel 2000 o nel 2004, nessuna profezia si è rivelata giusta.

Siamo arrivati ad avere anche i pezzi del cuore di plastica, a ruotare intorno al Dio Denaro come non mai.
Siamo passati in mezzo a tempeste, lotte di classe, lotte politiche, lotte quasi quasi anche per la propria vita.
Abbiamo vissuto uno dei periodi più crudeli e struggenti al mondo.
Passati dai Pink Floyd a Lady Gaga in poco più di 20 anni. Passati dalla lotta alla sedentarietà in 10 miseri anni.
Nati con la miseria e finiti con la ricchezza, con sulla lapide impresso un chiaro segno del capitalismo che ci invade ormai come fosse una costante.
Coinvolti da una malattia degenerativa come la modernità, sarebbe necessario scapparne subito.

Erano altri tempi...le carrozze X iniziavano a circolare, le Fiat 500 invadevano il mondo, quello stesso mondo cominciava ad incazzarsi...


mercoledì 16 giugno 2010

Partenza

Gli attimi prima della partenza sono sempre così. Un pò un fuggi fuggi per verificare che sia tutto apposto, tutto presente e funzionante.
Caricabatterie, vestiti, ombrellino, portafogli, macchina fotografica, sms col PNR per il viaggio, portamacchinafotografica col cottonfioc di dentro, chiavi di casa (non si sa mai), fogli di corsa, cellulare, cinture, carta postepay, mp3...
Ad aggiungere un pizzico di mezza ansia all'attesa il cambio a Catanzaro Lido domani mattina, con i 10 minuti utili per prendere il 12712 per Lamezia e poi i due Eurostar. L'ennesimo viaggetto, giusto per dare una mazzata alla monotonia che questo paesino, tanto per cambiare, promuove.
Andare via mi sa così tanto di sentirmi a casa..

giovedì 10 giugno 2010

Se tutto va bene siamo rovinati

Citazione di una frase ormai tanto famosa e poco originale da essere allo stesso tempo noiosa e ricca di significato.
Oggi ho avuto l'ennesima prova di quanto qui in Italia abbiamo al governo una massa di gente ridicola e soprattutto ipocrita. Almeno non veniteci a raccontare cazzate dal nome "onestà", "coerenza" ecc..
Oggi hanno tagliato le intercettazioni in Italia (e Zaia, mr. McItalysciupafemmine, che andava dicendo che abbiamo un debito di 700 milioni di euro con le aziende di intercettazioni...senza dire che si busca 30.000 euro al mese come minimo), alias siamo finiti col fare un bel regalo alla nostra amata criminalità.
Forse è tutto un disegno firmato da chissà chi (P2?), forse ne stanno combinando talmente grosse da correre così vigliaccamente ai ripari...una cosa è certa, stiamo passando per il paese dei fifoni. Altro che bel paese..
Domani mi sa che starò a lutto pure io insieme agli editori. Libero escluso, e ti pareva..
E penso che questa canzoncina con video annesso si adatti perfettamente al mio stato d'animo stasera.
Talmente sconcertato da cercare un minimo di ironia per incazzarmi ancor di più.

mercoledì 19 maggio 2010

Contorni straniti

Continua a perdurare, insistente, mai fastidosa, la predominanza del buio.
I lampioni sembrano in lotta continua verso di lei, fedeli amici di un uomo che non riesce più a trovare la sua strada in questa matassa di pensieri incrociati, inesorabilmente distrutti dalla logica controversa della mente umana.
La paura del buio non è nient'altro che paura della solitudine, del non conoscere la strada che si presenta al di là del proprio setto nasale. Navigare in un oceano primordiale, Pangea sommersa.
Paura di cadere giù, finire. Non so cosa, ma qualcosa dovrà pur finire.
Mi insegnarono che questo mondo ha regole ben precise.
Invidio chiunque quelle regole le abbia infrante.

...is there anybody out there?


domenica 9 maggio 2010

Ammesso che sia possibile credere nel caso..


...che oggi, 9 Maggio, nei TG nazionali si è parlato della morte dello statista Aldo Moro. Grande uomo politico italiano, parte della storia del nostro (o vostro?) paese, giusto ricordarlo.
Ciò che mi fa davvero venire voglia di urlare merda a questo paese è che, in quegli accumuli di disinformazione e superficialità quotidiana che sono i vari TG "pubblici", non si è neanche nominato Giuseppe "Peppino" Impastato, assassinato sui binari della Palermo - Trapani la notte del 9 Maggio 1978.

Non voglio spendere parole per dire chi era e chi non era, non ce n'è bisogno e sarebbe comunque insufficiente per rendere l'idea della persona. Mi fa rabbia per l'ipocrisia che viene da queste istituzioni telematiche che abbiamo in Italia, dove prima si parla di lotta alla mafia, lotta al racket, lotta a tizio e caio, poi non si ricordano personaggi forti, coraggiosi, eroici come Peppino, anzi si vanno a divinizzare figure come Riina e Provenzano, con fiction in pomposo stile hollywoodiano che alla fine hanno il solo risultato di offrire ottimi spunti al telespettatore.
Ho letto su di lui solo sommarie ripetizioni della sua biografia, scritte con evidente finta commiserazione, e forse queste fanno venire ancora più rabbia.
Sarebbe stato bello e molto utile mandare in onda a ripetizione film come I Cento Passi o Fortapasc, giusto per citarne due, cosa che nella nostra TV di Stato non ho mai visto fare. Tantomeno (e figuriamoci!) nella sua sorella privata.
E' vomitevole tutto questo, vomitevole come poi nientemeno ti vengano a suonare alla porta cercando di farti pagare il canone RAI. Mi dispiace per chi ci è cascato, io li ho mandati allegramente affanculo.
Fortuna che c'è ancora qualcuno, almeno sul web, che ricorda e ricorderà lui come tutti gli altri, tributandogli in qualche maniera un ricordo. Anche io lo faccio, anche se un post è una cosa abbastanza minuscola.
Vorrei poterlo ringraziare. Spero che questo mio grazie lo senta in qualche maniera..


Un saluto e un ringraziamento anche agli autori del sito web http://www.peppinoimpastato.com

venerdì 7 maggio 2010

Comune Notte di Maggio

Comune notte di un paesino immerso in se stesso, dominato da qualche pala eolica e qualche cognome un pò più potente del solito.
Schiamazzi in un dialetto così stretto e incomprensibile provengono dal bar di fronte, dove qualche vita ancora capace di resistere alla tentazione del sonno incrocia il proprio cammino con un altra.
Fruscii dei camion in corsa provengono dalla statale, alla loro guida genti indifferenti di quella pace apparente (ammesso che pace sia), solitari corrono veloce a dèstino, attenti sempre a non sforare col tachimetro.
Lo sferragliare delle ruote sugli scambi proviene dalla ferrovia, l'ultimo treno della giornata corre verso la sua destinazione, con le ruote ormai fumanti per gli oltre mille chilometri macinati a 160 all'ora, e gente su di esso ad aspettare chissà quale futuro.
L'abbaio forte e preciso di un cane proviene dalla casa di fronte, forse disturbato da qualche gatto di passaggio, forse semplicemente voglioso di sentire l'eco della sua raramente ascoltata voce rimbombare nelle tenebre strappate giusto da qualche vecchio e arrugginito lampione.
Si riesce ad udire appena il rumore del mare, eterno fratello della gente del luogo, ammirato come un Dio e trattato come uno straccio, non smette mai di vivere e sorvegliare, meditare e osservare.
Il silenzio di tutto il resto aiuta a contemplare uno scenario solito, ma comunque un pilastrino di quel fantasmagorico e rincoglionito sistema chiamato pianeta Terra. Lì fuori c'è chi dorme, c'è chi inforna il pane che domattina allieterà le colazioni dei più e riempirà i supermercati di altri, c'è chi felicemente esprime il proprio amore (sarà amore?) come meglio può, c'è chi sta sveglio, seduto a un angolo di un balcone pieno di muffa intento a riepilogare la sua vita in questa stupida ed entusiasmante giornata.
C'è, l'importante è che c'è questa componente di sana irriverenza e diversità in un mondo che sa porre domande ma non offrire più risposte, stremato dalla feroce bestia umana che si nasconde dietro mille verbi irregolari.
E' Maggio, ed è notte. Comune.